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Anche libero va bene
Un film di Kim Rossi Stuart
Inizio subito con la Quinzaine des Réalisateurs e al primo giorno, dopo una giornata di corti
e appuntamenti di lavoro, decido di partire subito con una delle parti più interessanti del
Festival di Cannes. Come dicevo, ho smanettato abbastanza e credo di aver capito più o
meno come funziona tutto l'ambaradàn. Arriva la sera e mi dico, vediamo un pò dove mi
posso imbucare... vediamo vediamo... toh! C'è un film che mi interessa alle 22:30! Cavoli
è l'ultimo di Kim Rossi Stuart! In lingua originale sottotilolato in francese! Che te frega?
penserete voi... Me frega, me frega! E quando mi ricapita di vedere un film in italiano
davanti ad un pubblico straniero? Volete mettere: guardarlo e vedere come reagiscono
coloro che non parlano in italiano? No, breve polemica: siccome c'è sempre qualcuno che
dice che il problema dei film italiani è la lingua (ma per Fellini e Visconti sto problema?).
Allora, insomma, decido di andarmelo a vedere. Mi metto gentimente il fila, mostro il mio
tesserino e mi si spalancano le porte. Trovo posto per miracolo, la sala de Les Arcades è
stracolma e io mi piazzo vicino a tre signore che scopro essere delle dipendenti della
Kodak (della serie: fatemi sognare anche a me...). Il film inizia e scorre bene, per entrare
nel merito lo trovo un film coraggioso e per niente buonista. Veramente duro e aspro in certi
punti. La ruvidezza della realizzazione si sposa benissimo con l'ansietudine che i personaggi
trasmettono. La recitazione è veramente ad altissimi livelli e questo mi conferma che Kim
Rossi Stuart ha preso una bella decisione nella sua vita: fare film che ti rimangano dentro.
Ed io spero che continui così. Per concludere, non vi parlo della trama ma vi dico solo che si
tratta di una delle tante famiglia in affanno della piccolissima Italia di inizio secolo. Una
famiglia che lotta, come tante che non se ne rendono conto ma resistono perchè nel nostro
paese oggi non si vive affatto bene e non c'è speranza che le cose migliorino. Sono uscito
soddisfatto dalla sala, e anche il pubblico che alla fine ha fatto un lungo applauso.
Ci sono state risate in sale, e ho visto anche qualche lacrima. Il pubblico straniero si è
emozionato e questa è la migliore conferma del fatto che il cinema italiano è ancora vivo.

In questi giorni sono al Festival del
Cinema di Cannes! Ecco delle brevi
recensioni dei film che vedo...