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Roy Paci & Aretuska - Parola d'onore
Il titolo dell'album è una promessa. Quando arrivi alla fine pensi: cazzo, mi ha dato
la sua parola d'onore e l'ha rispettata! Mitico. Un disco bellissimo, musicalmente e
concettualmente. I testi sono molto belli e alcuni ti fanno venire voglia di cambiare,
di uscire, di fare qualcosa di grande e condividerla. Esagero? Penso di no. Provate
ad ascoltare Malarazza e poi mi dite se esagero. Oppure Gastarbeiter, un inno
alla vita, alla tolleranza. Un inno in nome di tutti gli italiani che hanno popolato il
mondo nel quale eravamo anche disprezzati perchè portatori di criminalità e
problemi. Al di là del singolo televisivo fortunato, il disco si apre con una bomba
che esplode subito subito, Superreggae Stereomambo. E' proprio in questo
momento, appena al suo inizio, che capisci che questo disco è un concentrato di
latinoamerica, mediterraneo, siciliano reggaeska. Una pachanka che non sentivo da
tempo con così tanta forza, e soprattutto una pachanka fatta in Italia. Non do voti a
Roy Paci e ai suoi picciotti, non ne hanno bisogno, dico che ne abbiamo più bisogno
noi di musica così... O_o

Baustelle - La malavita
Mamma, che ne dici di un romantico a Milano?
Quando sono andato per la prima volta ad un concerto dei Baustelle non ero stato
molto attento. Ahi ahi... che spreco. Ma già dalla seconda volta hanno iniziato a
convincermi anzi, non a convincermi, ma a trascinarmi in un mondo parallelo. Poi ho
ascoltato il disco e mi sono perso, proprio dentro quel mondo, dentro quella
sensazione di avvolgimento che ho provato trovandomi in quel luogo (il Rainbow
a Milano), ascoltando quelle melodie e quelle storie assurde, cattive, nere, tenere,
ironiche e, cazzo, vere! I Provinciali mi ha folgorato! La migliore per me, uno
spaccato della vita delle periferie dell'impero. Sarebbe troppo facile parlare del primo
singolo (La guerra è finita), ma la salto per passare a Un romantico a milano...
cazzo io ci vivo in questa città e loro l'hanno aperta, sezionata con cura. Quando il
pezzo è finito la ferita è suturata, non si vede niente. Milano infatti non si vede mai
al primo sguardo, ad una prima occhiata. Ma loro l'hanno vista bene.
Hanno visto bene, molto bene, e io mi accompagno spesso con le loro ballate dandy,
e un paio di giorni fa passavo a notte fonda nel parchetto di Largo Marinai d'Italia,
davanti alla storica Comune di Dario Fo e Franca Rame. Ho sentito gracchiare e ho
un corvetto salterellare a zampe unite. L'ho salutato sorridendo. Ciao Corvo Joe!
Sono diventato matto, ma felice del disco che ho comprato... o_O

Cosa ascolto in questi giorni...





www.baustelle.it_

www.aretuska.com_
www.roypaci.it_