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19 Agosto duemilasei
Ho ricevuto moltissime email in questo mese di assenza dal sito. Più o meno in tutte c'era la domanda: sei sparito, ma 'ndo stai? In realtà sono sempre a Milano e sto lavorando sul set di un film il cui titolo provvisorio è Doppio. Il titolo comunque non è stata una scelta casuale perchè il film parla della vita di due fratelli le cui vite si intrecciano con quelle di altre persone in uno studio di doppiaggio.... Per sapere qualcosa di più sul film potete visitare il sito del regista, Eric Alexander, e il blog che racconta la produzione del film e che mostra le immagini dal set con cast di attori e troupe. Dovremo finire di girare il 28 agosto (si spera...), ma posso dire che è un'esperienza incredibile! Dal 29 tornerò alle classiche otto ore da ufficio in quel di Cologno Monzese, sperando di non sbroccare per aver bruciato tutte le mie ferie. Ma ne è valsa la pena cazzo! o_O
19 luglio duemilasei
Ah sì, mi sono ricordato che ogni tanto posso scrivere qualcosa, ma ancora mi mancano le
parole per descrivere quanto è bello il mondo di questi giorni. Tutti qui sono allegri e cantano
il po po po nazionale rubato ai White Stripes che prima li conosceva meno del meno del meno
dell'1% degli italiani... Questi cantano, è giusto, perchè siamo i Campioni del Mondo. Ma il
mondo con tutte le sue guerre sta collassando e allora mi chiedo: ha ancora senso festeggiare?
Vedete, era come dicevo io. Non ho niente di interessante da dire...
Po po po... O_o
8 luglio duemilasei
In questo periodo non ho niente da dire al mondo. Spero che il mondo dica qualcosa a me...
15 giugno duemilasei
Oggi un mio carissimo amico si sposa. Già mi immagino i commenti di alcuni: e a noi che ce
frega??? Certo, so che non frega a nessuno. Ma lui si sposa, si chiama Carlo e ha deciso di
farlo. Con grande coraggio, aggiungerei. Adesso chiedo io: chi fra di voi ha il coraggio di
pensare al matrimonio? Eh, allora cosa mi dite? Vi cagate sotto, ecco quello che vi accade
se solo ci pensate. Figuriamoci se doveste realmente fare questo passo, decisivo e ancora
abbastanza solenne nel nostro paese (mica siamo a Dallas con JR e Suellen che si sposano e
divorziano cento volte...). Io penso che la maggiorparte dei ragazzi si caga sotto al pensiero
del matrimonio. ME compreso. Per questo oggi ho pensato questo. Oggi un mio amico si
sposa, e di questi tempi è una decisione tutt'altro che facile. Fine del cazzeggio (Mio o Suo?).
o_O
14 giugno duemilasei
Mentre vago nel web, fra i siti per cercare dei prodotti, corti o animazioni, che possano
andare bene per il mio lavoro, entro in alcuni forum e in alcuni spazi di "discussione". Spesso
se mi piace un gruppo entro spesso nel suo sito o nel suo forum. Non so perchè, mi piace
fare quattro chiacchere, anche brevissime ma svolte di giorno i giorno, con altre persone che
come me magari apprezzano la musica di un gruppo piuttosto che lo stile di uno scrittore.
Mi è capitato anche di avere il rigetto di questi ambienti perchè spesso sono contenitori di
fancazzismo puro, di persone che ti dicono di andare a lavorare e magari non fanno un cazzo
dalla mattina alla sera... Mi è ricapitato da poco, senza insulti, solo un certo astio nei miei
confronti. Un astio incomprensibile perchè con la persona (virtuale) in questione non ho mai
avuto scontri, né diverbi. Eppure quell'astio traspare, come quando sono entrato nel sito di
un gruppo di scrittura che ho sempre considerato "intelligente" per i suoi argomenti e per
come era viva la sua impronta nel gruppo di scrittura del quale facevo parte, ossia l'Anonima
Scrittori. Anche lì, boh, entro per dare un consiglio, faccio i miei saluti e patatrac! Acidità
a go-go con tanto di sentenze senza appello e nessuna possibilità di scusarsi. Penso, adesso
come allora, di non aver fatto niente di male. Eppure mi dovrò rassegnare al fatto che
sempre più spesso non si comunica nei forum, sempre più spesso è più facile insultare e
scaricarsi sugli altri che cercare un dialogo. Non so perchè accade, ma forse credo perchè
in molti, me compreso, vorremo mandare affanculo tutti, tutto il mondo, tutti i problemi,
tutta la destra e la sinistra, tutto di tutto. Ma non si può e forse non ha neanche molto senso,
percui è più facile leggere un nick su un forum e cercare di colpirlo, farlo incazzare cercando
di arrivare a beccare il centro della sua pazienza in modo da fargli scattare i nervi. E quando
questo succede, il poema della discordia è generato: sei un coglione! No sei tu che non capisci
un cazzo! Sei uno sfigato! Sei una stronzetta di sedici anni... Insomma, questo è il bestiario
che si trova in rete. Mi chiedo perchè, ma sento che sbaglio, non devo neanche domandarmelo.
Salto tutto, è meglio, non posso fermarmi.
Sento di dover passare ad un livello successivo. O_o
13 giugno duemilasei
Sono tornato da Annecy (a breve nuove foto), sono tornato dal suo festival che è un'altra
mitica esperienza. Ogni volta che esco dall'Italia, e vedo come "funziona" il mondo, mi chiedo
se si avrà mai il coraggio di cambiare la mentalità che c'è qui, nel lavoro come nella vita di
tutti i giorni. L'Italia è statica, veramente, non lo dico con un tono polemico ma con una vena
di malinconia. Ci sono paesi dove i ragazzi a venticinque anni sono già produttori o direttori
artistici. Comunque, sempre di più ad Annecy ho capito che ci sono più cose di quelle che
vediamo, più mondi da scoprire, ed è inutile restare ancorati alla muffa che ci contrappone,
alle storielle campaniliste che ci contrappongono, alla stupidità che isola anche le persone
più intelligenti.
Annecy e il suo Festival sono il centro di un mondo immaginario: l'Animazione. Il festival è
come una festa e la cittadina se la vive come un momento di piena, ma anche di relax sul
suo bellissimo lago e fra le montagne innevate dell'Alta Savoia. E grandi e piccoli, studenti
e pensionati si ritrovano alle proiezioni del concorso dei corti, delle serie Tv, del panorama
mondiale e delle retrospettive (Quest'anno dedicata non a caso all'Italia che un tempo era
un paese di grande innovazione nel campo dell'animazione). Detto questo, voglio confermare
le mie impressioni sulla sete audiovisiva dei francesi, sul loro bisogno di "vedere" e, anche,
confrontarsi con gli altri e con le loro storie. Le città della Francia accolgono queste storie e
lo fanno attraverso i festival. Annency diventa un posto magico durante il festival, ogni
angolo sembra creativo e ogni storia, seppure non perfetta nella sua animazione, vale una
riflessione, un pensiero su come è il mondo, e su come noi uomini lo amiamo follemente
fino a reinventarlo nei nostri disegni, nei nostri sogni che vengono proiettati su uno
schermo... o_O
6 giugno duemilasei
Sono seduto nel bar del Centre Bonlieu, con una bella Kronenbourg e il mio Mac connesso
al wi-fi. A fianco a me c'è il produttore americano di Moebius e un ragazzo inglese che lo
tartassa di domande. E' un disegnatore, si sta buttando nell'animazione e penso che nel
produttore veda la gallina dalle uova d'oro... Che dire, io ho le mani nella marmellata. Ogni
santo giorno mi guardo ore e ore di animazioni. Evado, vado, volo, ma ce ne sempre
qualcuna che mi riporta sulla terra. perchè le animazioni sono così: ti fanno dimenticare ma
ti graffiano quando invece devi ricordare in che mondo viviamo.
Sul posto Annecy ho poco da dire. Cittadina di montagna, lago bellissimo, baite sulle nevi.
Fa caldo, sorrido. L'ufficio di Cologno è ancora lontano... O_o
5 giugno duemilasei
E' passata una settimana e sono di nuovo in Francia, ad Annecy, per un festival che si occupa
solo di animazione. Ci saranno i mostri sacri del settore: la Pixar, la Dreamworks, Walt Disney,
insomma, ci sarà un bel casino di cose da vedere. Nel frattempo ne segnalo una in anteprima
assoluta: è una nuova casa di produzione di animazione, la chiamano già la nuova Pixar, si
chiama Blur (come il gruppo) e si trova negli Stati Uniti. Dateci un sguardo, entrate nella
sezione Animation e poi Shorts. Ci sono due corti che mi fanno impazzire, si intitolano
In the rough e Gopher Broke. Ora chiedo a babbo natale se me li porta in autunno su
Italia 1... o_O
ps: Nuove, ultime e imperdibili foto scattate a Cannes nella pagina istanti...
1 giugno duemilasei
In questi giorni mi chiedo se ha un senso guardare fuori dalla finestra dell'ufficio e vedere
Cologno Monzese. Tutto ciò ha un senso? Il dottore mi ha detto che è il post-Cannes, effetto
collaterale per tutti coloro che lavorano nelle vicinanze di una tangenziale. Dice che è una
cosa cronica, non so se riuscirò mai ad abituarmici... O_o
31 maggio duemilasei
Descrivere Cannes. Scoprire cosa la anima, di che sostanza è fatta. E ovviamente riuscire a
raccontarla: è da quando ero lì che ci pensavo, ed ora che sono tornato da qualche giorno
credo di essere in grado di dire qualcosa. Cannes, Costa Azzurra, è molto di più che VIP dello
spettacolo di mezzo mondo, lustrini e paillettes della ricchezza che scintillano ai party esclusivi
e alle prime visioni mondiali. Cannes è più di tutto questo. Cannes è il mondo. Perchè se il
cinema racconta delle storie, le storie che vengono da tutto il nostro pianeta, allora questo
posto è in primafila per vedere, per sentire e ascoltare le voci che animano l'umanità. Non
voglio con questo essere solenne, ma davvero, oltre il tappeto rosso sulla Croisette, oltre i
fans assatanati di star e tutto il resto, c'è molto di più! Infatti le sale sono tutte piene, anche
quelle lontane dalla Croisette. Per questo proprio a Cannes si è sviluppato tutto il circuito dei
realizzatori, della settimana della critica, della Cinefondation, del Certain Regard e dello
sguardo sul cinema del mondo. Per questo a Cannes c'è un mercato, IL mercato mondiale
del Cinema dove ha un senso l'angolo dedicato ai cortometraggi e ai giovani realizzatori.
Quello che non c'è a Venezia qui c'è! Le vecchiette di settantanni che fanno la fila per entrare
a vedere un film, magari straniero e quindi con i sottotitoli in francese. Coreano, Cinese, anzi
no, Italiano, come quello di Kim Rossi Stuart... E i francesi amano il cinema, lo adorano, lo
scrivono in tutte le lingue e questo fa solo bene ad un paese che investe i suoi soldi perchè
ha un obbiettivo, raccontarsi e farsi raccontare. Le proiezioni sono centinaia e centinaia,
ancora mi bruciano fra le mani i programmi con le proiezioni che non sono solo quelle ufficiali,
ma anche quelle in prima visione, per capire se si è fatto un bel film, se ha centrato nel segno,
se Cannes e la sua gente venuta da ogni parte del mondo lo capirà.
Io sono stato anche a vedere L'amico di Famiglia di Paolo Sorrentino e Clerks 2 di Kevin Smith,
sono andato alle esclusive feste del dopo proiezione, alla inarrivabile festa di Canal + dove
c'erano Wong Kar Wai, la Bellucci, Tim Roth e chi più ne ha più ne metta... ma non è questa la
parte importante di Cannes. Anzi, come ho detto è solo una parte abbastanza logica di ciò che
è veramente più importante: le immagini sullo schermo. E a Cannes ne vanno pazzi! C'è un
cinema con lo schermo sopra l'acqua e ci si siede la notte sulle sdraie per vedere il film, come
se si prendesse il sole. Ci sono i programmi notturni, tutta la notte e ci sono i dj-set studiati
per suggestionare le persone attraverso la musica e le immagini. Qui l'immagine è tutto. Ad
essa, è logico, si abina la ricchezza e il potere, ma chi fa Cannes non sono i miliardari e i mega
panfili ancorati davanti alla cittadina. Chi fa Cannes è chi si prende un treno o la macchina per
vedere il mondo, entrare in risonanza con lui, attraverso uno schermo.
Non so se ho reso bene l'idea di come è questo bellissimo posto, di cosa lo fa vivere e
prosperare. Volevo solo far capire che non è solo ricchezza, abiti da sera e smoking con il
papillon. A ben vedere, i geni più indiscussi del cinema, proprio loro, i registi e i creatori
sembrano i primi a fregarsene dell'etichetta. Basta vedere come erano vestiti Sorrentino,
Almodovar o Kevin Smith alla prima dei loro film... Non gli interessa veramente apparire
impeccabili. A loro interessa solo arrivare al cuore delle persone. E mi sembra che ci riescano
molto bene, da 59 anni, il tempo in cui Il Festival di Cannes è nato ed è diventato un mito.
o_O
Ps: abbondante scorpacciata di foto nella pagina istanti.
27 maggio duemilasei - Cannes
Domani parto tristemente per Milano e lunedì si riprende il solito tran tran. Ma sono tranquillo,
inutile pensare che Cologno Monzese non è Cannes. Inutile. E' stata una bella esperienza che
da domani racconterò inserendo alche molte nuove foto sul sito. Oggi ne metto altre due, ma
prossimamente il paesaggio cambierà drasticamente, ma no, non per Cologno. Le nuove
immagini racconteranno di un lago e della montagna, racconteranno di Annecy, del suo Festival
Internazionale dell'Animazione. E racconteranno di me che tenuto duro per una settimana, da
qui ad allora, mi troverò di nuovo all'estero, ancora in Francia, sorridente. Come sempre. O_o
24 maggio duemilasei - Cannes
Ok, finalmente le foto! Poi torna qui e goditi il racconto inutile di questa giornata...
La mattina comincia abbastanza bene. Mi alzo in ritardo e faccio tutto all'ultimo momento,
come mio solito. Scatto al mercato di Cannes e mi fossilizzo in una postazione video per tutta
la mattinata. Ho quasi finito il concorso dei corti e dopo altre sezioni che devo dedicare al mio
lavoro poi mi attaccherò un pò sui lunghi. Mi si può dire: e a noi che ce frega de sta giornata?
Che te veniamo a raccontà i cazzi nostri? No, è vero, ma questo è per dire che dopo un pò
ci si abbitua anche al Festival di Cannes. Quelli che sono addetti ai lavori come me (quindi non
le star) fanno tutto fra mattina e pomeriggio pur di riuscire a scappare ad una proiezione
serale o notturna. Dopo il bell'esordio non mi son o purtroppo ripetuto, e ieri notte ho seguito
dei colleghi a vedere un Tv movie (un film per la tv) di produzione inglese dal titolo: My first
Wedding. Già me lo vedo, in prima tv e negli anni a venire la mattina, il classico filmetto il cui
titolo diventerà Il Mio Primo Matrimonio che sarà nelle case di milioni e milioni. Il sorbetto che
non si può decidere di non serbirsi... Non scriverò neanche la recensione sulla pagina dedicata
al cinema, tanto c'è solo una parola per descrivere quel film e immagino che ce l'avete già
stampata nelle vostr menti. Per chiudere su Cannes. E' proprio un bel posto, magico durante
il festival e durante il resto dell'anno chissà. Sembra che viva in funzione di questo evento, i
negozi, i bar, gli hotel. Tutti hanno le immagini dei divi di Hollywood, foto storiche di passerelle
indimenticabili. Ritratti, firme e gadget di chi è passato dalla celluloide all'eternità. Ma Cannes
è anche qualcos'altro, ed quello che voglio capire, perche mentre al mio lato stasera passava
una limousine che trasportava Alejandro Gonzales Inarritu (Regista di Amoresperros,
21 Grammi ed ora di Babel) io davo qualche manciata di centesimi ad un barbone, che qui in
Francia si chiamano clochard, ma non mi sembrano molto diversi da quelli della stazione
centrale di Milano... Insomma, bello ma ho bisogno di vedere un pò di più! Ciao o_O
23 maggio duemilasei - Cannes
Il mio primo giorno al Festival del Cinema. Tante le cose da dire, poco il tempo e lo spazio
per farlo... E' di una grandezza impressionante, in tutti i sensi. Le immagini alla Tv non
rendono idea di come funzioni questa "macchina" del cinema. Non so quante persone ci
stiano lavorando, ma rientrano nell'ordine delle migliaia. E gli spettatori? Chissà! Forse in 
uno dei mille opuscoli che mi hanno dato quando ho ritirato l'accredito c'è scritto, ma mica
posso stare a sfogliare dei fogli, e sennò quando me lo vedo il Festival? Le uniche pagine che
sfoglio sono quelle dei programmi. Mi sono già perso fra la Compétition, la Hors Compétition,
Un Certain Regard, la Quinzaine des Réalisateurs e, ovviamente, il lavoro per cui sono qui: 
La Competizione Ufficiale dei Cortometraggi e la Cinéfondation. Insomma, un bel culo, anche
se piacevole... Ai prossimi giorni qualche dettaglio in più sull'aria che si respira nel lungomare
più famoso di Francia, per ora andate alla recensione inserita nella mia cinémathèque sul 
primo lungo che ho visto alla Quinzaine des Réalisateurs. Purtroppo per le foto dovrete
aspettare perchbè la legge di Murphy mi impedice di farvele vedere: ne ho fatte tante, sono
molto belle e descrivono l'atmosfera del posto più di mille parole. Peccato che non riesca a
passarle dalla macchina fotografica al computer... Mannaggia alla tecnologia, mannaggia! O_o
22 maggio duemilasei - Cannes
Et Voilà! Je suis à La Croisette! (La solita grezzata di iniziare il reportage con la lingua del
posto...). o_O
18 maggio duemilasei
Per andare a Cannes ho scelto di prendere il treno. Potevo prendere l'aereo, tanto non pago
io, ma voglio vedere cosa c'è fuori. Voglio la Costa Azzurra, Nizza che un tempo era italiana,
la riviera di ponente, le alpi da una parte e il mare dall'altra. Voglio un pò di colori sbattuti
in faccia a ricordarmi che vivo su questo pianeta e che il cemento non esiste in natura!
Molti colleghi e colleghe mi dicono: che meraviglia né, questa estate me ne vado in Sardegna,
ti immagini che paradiso? Mi immagino io? Io ci sono nato in Sardegna e non ho bisogno di
immaginarla perchè la sogno tutte le notti! Voi piuttosto, cercate di ricordarvi che quell'isola
esiste anche d'inverno! O_o
15 maggio duemilasei
Passa qualche giorno, la Juve vince il suo nuovo scudetto truccato, e io passo la domenica
a pulirmi la casa. Poi al cinema (Romance&Cigarettes, bello ma in Italia un film così non lo
si può neanche pensare di farlo in un sogno...). Ieri si è chiusa così, con cinema e pizza.
Tutto il resto delle forze che ho sono quelle con cui comincio questa nuova giornata, che
dite, ce la farò ad arrivare a sera? o_O
8 maggio duemilasei
Oggi è l'otto maggio, embè? O_o
6 maggio duemilasei
In questi giorni non ho voglia di aggiornare il sito... Salvatevi! o_O
4 maggio duemilasei
Tempo di fare la spesa e torno a casa. Ho una infiammazione alle costole, con le buste non
va mica tanto bene. Ma non posso mica morire di fame... Insomma, torno a casa bello
carico e sento che qualcuno mi chiama: Hey tuu! Scusaa! Mi giro e vedo Laura Pausini al
volante di una smart con a fianco un'altra tizia. Le guardo, capisco che dicevano a me e
mi avvicino. Sai dov'è via Spartaco? Mi chiede. Volevo riderle in faccia perchè a me il nome
Spartaco mi fa sempre ricordare la frase di un filmetto anni '70 dove Er Monnezza, alias
Thomas Milian, urla con la mano alla bocca: Ah SpartEco, facce ride!!! Sto tranquillo, poggio
le buste e dico che non lo so, ma è in zona. Loro mi dicono che è una traversa di viale Monte
Nero. Ahhh, faccio io con la mia faccia inebettita, viale Monte Nero è proprio questa qui a
sinistra... Mi ringraziano, la Pausini dice una cosa che non capisco, ma che intuisco sia un
grazie pronunciato con la sua zeta sibillina, e me ne vado. Mentre sono solo penso che sto
vivendo un cazzo di periodo strano. Quando meno me l'aspetto incontro e parlo con qualche
personaggio famoso, soprattutto nella musica. Qualche tempo fa John Frusciante dei Red
Hot Chili Peppers, ieri la Pausini, e oggi? Chi avrò la fortuna di incontrare oggi? Volo basso,
mi basterebbe anche un Don Backy d'annata! Si accettano scommesse... O_o
3 maggio duemilasei
Oggi non ho tanto da dire? Si può? Oppure è diventato obbligatorio sparare cazzate a tutto
spiano? Ah, giusto, ho inserito un racconto nuovo. E qui chiudo, non voglio sbilanciarmi. o_O
2 maggio duemilasei
Fine settimana lungo, con lunedì primo maggio passato in campagna, sul parco del Ticino.
Ricordo: lunghe pedalate in bicicletta sui navigli e i canali progettati da Leonardo da Vinci,
ricordo l'odore e i profumi della vegetazione, degli animali, degli uomini. Il panini imbottiti
con salame e formaggio fatti in casa. Biancaneve, il cavallo castrato col nome femminile,
e il suo padrone, un cowboy padano con tanto di cappello in cuio, stivali e speroni del
Tennessee. I miei amici Marta e Matteo. La mia compagna di avventure impossibili Federica
e un primo maggio, festa dei lavoratori, passato così. Fuga dalla città. Inizio del mese con
viaggio a Morimondo, in relax. Così si rinasce a maggio. O_o
29 aprile duemilasei
Ieri notte ho incontrato John Frusciante. Sono rimasto immobile e ho allargato le mani
come se avessi visto la Madonna di Czestochowa. Arrivavo in Piazza San Babila, verso le
dieci e mezza, e me lo sono trovato davanti. Era lui, quello che era uscito dal gruppo, il
chitarista dei Red Hot Chili Peppers! Altri due ragazzi lo accompagnavano e poco prima
che scomparisse frettolosamente in via Durini gli ho detto queste parole: Oh John, it's you!
You are one of my favourite guitar players ever! Thank you for your music... Lui mi ha
risposto Tenkiù un po' imbarazzato e si è dileguato. Stanotte c'è il concerto, lo speciale
showcase per presentare il nuovo disco dei Red Hot. Un concerto esclusivissimo all'Alcatraz
con solo un centinaio di spettatori. E io invece di chiedergli i biglietti cosa faccio? Gli ho
detto quella caterva di puttanate! Non ho scusanti lo so... o_O
27 aprile duemilasei
I giornali hanno riportato come hanno voluto le notizie sulla manifestazione per la Festa
della Liberazione a Milano. La Moratti è stata contestata? Beh, ma vostra onore, questa è la
democrazia! Cosa dovevano fare, saltarle al collo? I milanesi, abbastanza adulti, e non un
branco di no global come riportato dai media (guardare video per conferme) ha contestato
la Moratti. E' nel loro pieno diritto di cittadini, soprattutto per una come lei che è candidata
a sindaco, e soprattutto perchè a quanto pare Lady Istruzione non si era mai fatta viva
per festeggiare questa ricorrenza dolorosa, soprattutto dopo la notizia shock che suo padre
è stato deportato dai nazisti... Insomma, non sono soddisfatto, sempre a parlare in negativo.
Lo so anche io che "Bad news is Good news", ma quando in Corso Venezia le vittime della
Shoa ricevevano migliaia e migliaia di applausi e tutti erano commossi mica l'hanno scritto
sui giornali. E beh, contano più gli insulti di trecento stronzi che l'attestato d'affetto di un
popolo intero... Sugli stronzi la lascio cadere lì, ormai anche quelli ogni volta che vedono
un ebreo iniziano a inveire contro Israele. Si può anche non essere d'accordo sulla politica
di quel paese, ma era il 25 Aprile, la Festa della Liberazione che tutte, TUTTE, le vittime del
nazifascismo dovrebbero festeggiare. No, fa qualcuno, noi andiamo a contestare, noi
organizziamo una protesta. E bravi, protestate, ma deviate l'attenzione che, per rispetto, in
questo giorno è rivolta a tutti coloro che sono morti per la libertà, coloro che sognavano una
costituzione come quella che abbiamo (e che ci impegnamo poco a difendere). I media
riportano ciò che fa comodo a loro, non arriva giustizia attraverso certe azioni, perchè gli
interessi in gioco sono sempre più alti. La festa del 25 Aprile, la nostra compattezza, sono
un modo per difenderla. Per chiudere, un saluto alle Mamme Antifasciste del Leoncavallo.
Siete grandi, siete un esempio, grazie. O_o
25 APRILE DUEMILASEI
Buona Festa della Liberazione a tutti! Ma sì, ma sì, so che a tanti fra di voi non gliene può
fregar di meno. Vabbè, meno male, vuol dire che non proprio tutti tutti gli italiani hanno
sofferto a causa della dittatura fascista. Meglio così, almeno non avete un morto in casa che
aveva appena sette anni. Come il piccolo Luigi, sparato dai repubblichini a 200 metri da dove 
abito io. C'è una lapide a ricordarlo. Meno male che non tutti abbiamo una lapide di famiglia
sotto la quale pregare in questa data. Quindi sorridiamo! So che a molti non interessa questa
festa, ma la giornata senza scuola o lavoro ve la siete presa senza fare una piega, eh?
Italiani, vecchi volponi, se lo stato festeggiasse il giorno in cui è caduta la bomba atomica
nessuno qui farebbe una piega. Festa atomica? E che è? Come, non si lavora? Evvai, tutti
al mareeee! Tutti al Mareeee! o_O
24 aprile duemilasei
Mi preparavo al relax e alla libertà di un ponte festivo. Povero illuso... Da ieri ho la febbre,
le ossa rotte e nessuna speranza di stare meglio per andare alla manifestazione di domani.
Le gambe mi tremano, la testa pulsa. Mi sa che qualche simpaticone mi ha scagliato una
bella macumba! Ma no, mi dicono, sei così superstizioso! Ma cazzo, rispondo io, la febbre
non poteva venirmi in una normalissima settimana di lavoro? Se proprio doveva beccarmi,
non poteva farlo in qualche giorno di scazzo? Magari stare qualche giorno lontano dal
"paesello antennuto" mi avrebbe fatto anche bene... Invece sono qui, nel centro di Milano,
solo soletto nella mia cameretta, e come in Matrix guardo verso il cielo e lancio un urlo!
(ma non troppo forte che ho mal di testa...) O_o
22 aprile duemilasei
A milano fa un caldo oggi, incredibile, e come al solito sta riniziando a squagliarsi l'asfalto!
Buon fine settimana a tutti. Anche agli stronzi! Mi si può dire: e mo' tu come lo sai chi è
uno stronzo? Lo so, lo so, non vi preoccupate. Perchè uno stronzo è sempre il primo a
sapere di esserlo, e non fa niente per nasconderlo. Spesso si dice fra sé e sé: ammazza
quanto so' stronzo! Allora io che non discrimino nessuno saluto e auguro un buon fine
settimana anche agli stronzi. Quanti saranno poi 'sti poveri stronzi? Migliaia? Milioni?
C'è qualcuno, qualche studioso, qualche feticista della merda che sappia in base a qualche
statistica quanti sono gli stronzi? Fatemi sapere. Buon fine settinama! o_O
21 aprile dueminasei
Ieri notte i Mogway al Rolling Stone, poi fra poco gli Yeah yeah yeahs, seguiti da
Arctic Monkeys e Belle and Sebastian... A Milano la primavera non porta solo la voglia di
uscire all'aria aperta, ma anche la musica che piace a me... Un amico e collega mi fa:
ma chi cazzo sono 'sti qua? Mai sentiti... Poi mi da un passaggio in macchina e inserisce
un disco, dalle prime note inizio al allarmarmi: i Deep Purple!!! Lui lavora al marketing,
manderò presto una richiesta segreta per farlo aggiornare al 2006. A casa mia scherzando
direi: Su cunnu ki d'hat nàsciu! Ma è meglio non tradurre, molto meglio... O_o
20 aprile duemilasei
Qualche giorno fà mio padre, un ragazzo di cinquant'anni, mi ha fatto ascoltare una
canzone che si intitola Uno dei Mods, cantata da Ricky Shayne. In questa canzone un
ragazzo entra a far parte dei Mods dopo una sanguinosa rissa contro i Rockers. Migliaia
di ragazzi che si danno battaglia con spranghe e catene, migliaia e migliaia che negli
anni sessanta (e non è uno scherzo) se le davano di santa ragione.
Io so perchè oggi mi ricordo di questa canzone. L'analogia è sottile ma io l'ho vista. Sono
entrato in vari forum ultimamente, anima perduta nel web, ed ho visto che ci sono
contrapposizioni fortissime, al limite della violenza che da verbale e virtuale potrebbe
diventare fisica e reale. Sono entrato nel forum di un gruppo e anche lì guerra civile,
scontro totale con il paradosso che a darsele sono gli amanti dello stesso gruppo...
Da qui mi chiedo, ma c'è sempre bisogno di creare fazioni? C'è sempre bisogno di
schierarsi e doversi per forza massacrare quotidianamente? La nobile parola latina
"Forum" viene infangata quotidianamente da persone che non si capiscono, non vogliono
capirsi e continuano ad insultarsi.
Perchè scrivo queste cose? Perchè la vita intanto passa, e mentre per i Mods e i Rockers
la vittima restava a terra, qui sul web la vittima resta indietro rispetto ai veri problemi che
ci circondano tutti i giorni. Si perde tempo, si perde il contatto con le cose veramente
importanti, si perde contatto con noi stessi. La rabbia va sfruttata nei modi giusti,
basta sclero, basta con le morti bianche del web... o_O
19 aprile duemilasei
Appena rientrato dall'isola ho già l'acqua alla gola. Ho tante cose da fare ma indizi
sempre più numerosi mi dicono che devo inventarmi il mio futuro. Non ho certezze,
niente di niente. Sono tornato dall'isola lontana e non è cambiato niente. Possibile?
Come? Non ho sentito bene, puoi ripetere? Cazzo, non sento niente, dico: è possibile
che sia cambiato niente? Cosa faccio attendo risposte fiducioso o rimango nel dubbio in 
eterno? O_o 
7 aprile duemilasei
Oggi torno a casa mia, sull'isola che c'è! L'isola che soffre, che si ricorda solo d'estate,
quando si vengono a prendere i voti per le elezioni... Per il resto niente, il silenzio nella
periferia dell'impero. Torno a casa mia, stacco la spina e ritorno umano dopo mesi
passati a vivere come un robot: bzzz lavoro bzzz casa bzzz pulizie bzzz aperitivo
obbligatorio bzzz troppo stanco per leggere bzzz troppo stanco per ballare bzzz troppo
stanco e basta bzzz cazzo è già l'una del mattino! bzzz lavoro... e così via, tante,
tante, tante volte... ma domani torno a casa mia!
Quando torno avrete tutto: reportage, foto, umori, sapori, ricchi premi e cottillons!
Ciaoearrivederci! o_O
5 aprile duemilasei
Avevo scritto un bel raccontino, poi l'ho cancellato. Era troppo noioso anche per me...
4 aprile duemilasei
Siamo arrivati ad aprile ma in questi giorni ho poco da dire. Mi verrà qualcosa prima
della fine della settimana? Non lo so, forse è meglio tacere invece che buttarsi nella
mischia di parole inutili che ci circonda. Amen. O_o
31 marzo duemilasei
La devo raccontare. Non ce la faccio, è più forte di me. Qualche tempo fa camminavo
all'interno dell'aziendina presso la quale lavoro. Ero tranquillo e mi chiedo oggi a che 
cavolo stessi pensando. Me lo chiedo spesso a fine giornata a che cavolo ho pensato in
tutte quelle ore di fila. Ovviamente non lo so e forse è meglio non saperlo... Comunque,
dicevo che camminavo. Proprio quel giorno c'era una scolaresca venuta a vedere non so
quali bellezze paesagistiche. Ad un certo punto un ragazzino, avrà avuto dodici o tredici
anni, mi punta il dito e mi fa: Ehi che ci fai qui? Non lo presenti più il programma
Screensaver? Io l'ho guardato e mi sono chiesto, e mo' cosa gli rispondo a questo qui?
Facevano un casino infernale, in tutta l'azienda c'era l'odore tipico di quando arrivano i
bambini: pizza e patatine fritte a pranzo. Più forte dello smog. Lo guardo e gli dico:
ti sbagli, quello lo presenta il mio fratello gemello. Il ragazzetto mi guarda con l'occhio
da pesce lesso e non sa cosa dire. Gli altri lo prendono in giro come se loro sapessero
che non ero io ma un mio presunto gemello che in realtà non esiste. Così, contenti
della cosa, li ho lasciati e sono andato via, ma mi chiedo: possibile che sta generazione
prodigio della PrayStation sembri così addormentata?
Ps: sì, c'è scritto Pray Station. Non è un errore. Bisogna ritornare a pregare al giorno
d'oggi, o almeno fare finta... o_O
30 marzo duemilasei
Peggio, il 29 è stato peggio... e c'era pure il sole! Un sole bastardo e un venticello tiepido
e calmo. Ho pensato: ci manca solo che anche il tempo ora si metta a rompermi le palle.
Ho un amico che chiamano Il Mazza, non so perché ma lo chiamano così. Lui in giornate
come quella di ieri si sarebbe fatto due risate e potendosi rilassare lo avrebba fatto al
cimitero monumentale di Milano. Dice che riesce veramente a rilassarsi nei cimiteri
monumentali, meglio in quelli anglosassoni o comunque non cattolici. Il Mazza mi ha
fatto pensare a degli amici lontani che, unica perla di questo fine mese, mi hanno scritto
da Cagliari per salutarmi. Io li saluto e li abbraccio con il mio pensiero e un giorno magari
li chiamo. Sì, ho deciso, li chiamo. Magari quando c'è una giornata di sole e a me va tutto
storto, magari se bigio il lavoro, o come si dice nella mia citta: faccio vela... li chiamo
mentre mi sdraio sull'erbetta del monumentale di Milano e aspettando la loro risposta
guardo il cielo che mi si schiaccia sulla faccia. O_o
29 marzo duemilasei
Oggi è oggi, su questo siamo d'accordo. E ieri era ieri, e anche su questo siamo
d'accordo. L'unica differenza fra i due giorni è che ieri è stato un giorno del cazzo,
mentre su oggi ancora non posso esprimermi... Che dite, meglio o peggio? o_O
27 marzo duemilasei
Finalmente fa un pò di caldo a Milano. Mi sembrava che questo inverno non volesse
finire. Fra notti bianche, concerti ed eventi si può riprendere il gusto di stare all'aperto,
di passeggiare e di guardare ciò che ci circonda. Non tutto è così brutto come si dice,
anzi, è proprio bello scoprire la città più criticata d'Italia. Milano. Se me lo avessero detto
dieci, ma anche cinque anni fa, avrei detto: manco morto. Oggi mi ci ritrovo e convivo
con le sue ansie e le sue paure, con i suoi sacrifici e le sue sciagure. Milano era diversa,
tutti gli anziani me lo dicono. Milano è stata violentata in onore di questo paese, e l'hanno
fatta diventare ciò che hanno voluto. La capitale dell'economia, la capitale della moda, la
capitale del consumo, della ricchezza, del lavoro... E' diventata anche capitale di un
costante sacrificio umano, di un aria pesante e irrespirabile, di piazzette senza bambini,
di stranieri incattiviti e borghesi inaciditi. Ma sotto la scorza c'è ancora un gran cuore,
Milano Medaglia d'oro per la Resistenza. Milano sacrificata in nome del Popolo Italiano.
Bisognerebbe rispettarla di più per migliorarla. O_o
23 marzo duemilasei
Cagliari-Fiorentina 0-0. Volevo assolutamente vedere la partita, la mia squadra. Alla
fine non ho visto un bel niente... Non ho il televisore! E se anche lo avessi, penso mi
mancherebbe il satellite. Il pizzaiolo egiziano dietro casa mia aveva un compleanno,
il bar Vecchia Scesa davanti allo IED aveva un altro compleanno... Ma cazzo, festeggiano
tutti quando c'è il Cagliari??? Ho provato a sentire Radiolina in streaming, macchè, niente
da fare, non riuscivo a ricevere un cazzo di byte che mi dicesse quanto stavamo!
Alla fine mi è toccato vedermi il minuto per minuto su Fiorentina.it... Non approfondisco
sul mio divertimento eccelso... Che sfiga emigrare, ci si attacca anche alle più piccole
cose che abbiamo lasciato... Forza Cagliari!


21 marzo duemilasei
Primavera, quando esci dall'ufficio c'è ancora luce di sera. Cosa si fa di bello in questa
città nera? L'aperitivo qui... e poi? L'aperitivo là... e poi? Che ne dici di un altro aperitivo?
Perché no? E così diventò vecchio scandendo il suo tempo a colpi Long Island. E così
finisce anche la nostra storia iniziata in una sera di primavera in questa città nera.
17 marzo duemilasei
Ladies and Gentemerd... a breve nuovi segnali di vita compariranno sul sito. Ma oggi
è meglio di no. Oggi non è che si può dire che sia una cosa che sai che poi non è così,
ma forse lo sarà. Morale della favola? Non l'ho capito neanche io. Ciao, salvatevi! O_o

16 marzo duemilasei
Ieri ho avuto la sfortuna di sentire queste esatte parole:
a me quando si fa casino e caos mi piace non mi fermo a giudicare il teppista che
sfonda la vetrina o da fuoco alla macchina è l'insieme della manifestazione che
conta e vanno bene anche gli sfasciatutto.

Ok, e allora? Articoliamo un discorso serio? Macché, e ha continuato dicendo che:
non so perché a parigi hanno fatto casino il problema del giudizio (personale) deve
riguardare il motivo della manifestazione, e non il come si manifesta.

Non sa perché a Parigi hanno incendiato dei libri antichi all'Università, non sa perchè
hanno fatto questo, lo dice lui. Però poi dice anche:
preciso quanto ho detto: esistono ragioni che possano essere difese con sassate e auto
bruciate e libri bruciati? Secondo me sì, esistono. Secondo voi no. Io non ho detto che a
Milano o Parigi abbiano fatto bene, ho parlato più in generale. Ben venga il caos quando
ci sono buone ragioni. E' chiaro che le buone ragioni sono soggettive. E io giudicherò
secondo ciò che io ritengo giusto, e non a prescindere.

Inutile dirgli che ho cercato di differenziare la lotta di popolo con quella stupida e inutile
di chi terrorizza la cittadinanza. Inutile dire che oltre che controproducente per qualunque
causa, questo tipo di violenza non va a bersaglio, non colpisce il suo obbiettivo politico.
Inutile, tutto inutile. Soprattutto dopo che ha iniziato bislacche analisi sociologiche e
ha proseguito dicendo:
non c'entra un cazzo se si sono bruciati libri o macchine se la causa era giusto va bene.
Sempre chi brucia e incendia intende rompere con un ordine costituito (cosa di meglio
di bei libri antichi).

Ne avrei anche avuto abbastanza, ma il colpo di grazia me l'ha dato questo intervento:
ok ma se qualcuno ti buca le ruote della macchina, poi ti graffia la fiancata, ti tira un
gavettone, insulta la tua fidanzata/o, te ne rimani tranquillo?

Qui sono completamente andato, collassato. Il minestrone più totale, la violenza politica
è stata stracciata per far posto alla guerra personale. Secondo lui manifestare, cioè
rispondere allo Stato e incendiare un'edicola è la stessa cosa. Poi in più scade sulla
violenza più quotidiana, quella del coglione che alza le mani ad un ragazzino solo perchè
gli ha guardato la ragazza... No, io qui sono proprio collassato. Lo avevo già mandato
a fare in culo alla prima uscita, ma poi non ho retto. Ho replicato ancora, ma senza
risultati. Oggi è un altro giorno e mi chiedo chissà quale altro insulto all'intelligenza
umana dovrò sentire... o_O

15 Marzo duemilasei:
Ho visto l'allegro teatrino catodico e ho ascoltato bene bene come le cose sono, dovrebbero
essere, o saranno... c'è stata soddisfazione stasera per questo Paese? Forse lo si leggerà
solo nei libri di storia...
Poi le trasmissioni sono proseguite con "Million Dollar Baby" su Sky, dove non si è registrato
nessunissimo cazzo di Share ma senza mezzi termini si può dire che si tratta di un
grandissimo film, il racconto di una delle storie importanti della nostra vita... O_o
14 marzo duemilasei
Ci avviciniamo all'anno zero. I monologhi televisivi di questi giorni mi hanno
completamente spettinato. Sì, è tempo di tosare il pelo! Un bel taglio e sentirò
il fresco della nuova stagione. Ma c'è un incubo che continuo a fare, tutte le notti.
Sogno un televisore nel quale si alternano degli strani simboli. Sono velocissimi,
incomprensibili. Un albero, un tricolore, un sole, un fiore, un fascio, e un poeta
che muore. Mi avvicino e vedo Pasolini che mi dice di avvicinarmi. Io mi avvicino
e lui, con una voce piatta da TG, mi annuncia che l'esplosione della primavera
è stata rivendicata da... o_O

29 febbraio duemilasei (?)
Tante cose sono cambiate da quando più di un anno fà sono partito. Ma questo non
interessa neanche a me in fondo... Vorrei dire che non potevo fare le modifiche al sito,
non potevo metterlo online... Insomma ora sono tornato, anzi non sono tornato ma ho
rimesso online il sito. Vivo a Milano. La qualità della vita è ottima, la nebbia non esiste,
c'è sempre il sole e tutti sono simpatici e allegri.

A poco a poco aggiorno il sito. Allacciate le cinture, riparto con i miei deliri... O_o

 
AVVISTAMENTI.
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In istanti le nuove foto di Annecy,
e fra le inutilità artistiche c'è la nuova
foto scattata da Clare.
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